Search results for " Deliberazione"
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Democrazia e deliberazione
2008
Sono molti gli studiosi che prevedono una preoccupante fine della partecipazione nelle sue forme tradizionali. E' possibile intendere il porcesso deliberativo come nuova forma di partecipazione e come modalità atttraverso cui trasformare gli interessi diffusi in ragioni diffuse?
Commento agli artt. 612-615 c.p.p.
2005
Si commentano gli artt. 612-615 del codice di procedura penale in tema di ricorso per cassazione, mettendo in evidenza le questioni giurisprudenziali più controverse alla luce anche degli orientamenti dottrinali più accreditati sulla sospensione dell'esecuzione della condanna civile, sulla partecipazione dei difensori, sulle peculiarità del dibattimento, nonché sulla deliberazione e pubblicazione della sentenza.
Commento all'art. 525 c.p.p.
2008
Il commento prende in rassegna sia l'immediatezza nella deliberazione della sentenza come esplicazione del principio di concentrazione, sia l'immediatezza sotto il profilo soggettivo della decisione, tradotto nel principio d'immutabilità fisica del decidente. L'analisi si sofferma soprattutto su questo aspetto, ritenendo, l'Autrice, come con tale disposizione il legislatore abbia dato formale riconoscimento al principio di oralità, che quindi, non è da intendere confinato nella sola legge delega n. 81 del 1987 (Direttiva n. 2).
Commento agli artt. 610, 612, 613, 614, 615 e 616 c.p.p.
2008
Il commento ha ad oggetto il ricorso per cassazione, in particolare la disciplina relativa al procedimento. In primis vengono analizzati gli atti introduttivi, con particolare riferimento alla disciplina dell'inammissibilità e all'assegnazione dei ricorsi inclusa la sezione ad hoc istituita per il primo vagli di ammissibilità. In seguito si affrontano le questioni attinenti alla sospensione dell'esecuzione della condanna civile, alla difesa tecnica, alle regole del dibattimento, alla deliberazione e pubblicazione della sentenza e infine alle spese e sanzione pecuniaria in caso di rigetto o di inammissibilità del ricorso. L'analisi è corredata degli orientamenti giurisprudenziali e dottrinal…
Impugnabilità della delibera di revoca da parte dell’amministratore revocato
2014
La deliberazione di revoca, insindacabile nel merito, ove adottata senza giusta causa dà luogo al diritto dell’amministratore revocato al risarcimento dei danni. Ci si chiede se residui un ulteriore spazio di tutela a favore dell’amministratore revocato: in particolare, se questi possa impugnare la deliberazione di revoca ed ottenere così il reintegro nella carica. Le pronunce in materia, ed i fatti da cui esse hanno tratto spunto, offrono all'operatore un quadro a prima vista contraddittorio, nel quale il presente contributo si propone di enucleare una possibile logica di sistema.
Sulla legittimazione dell’amministratore di s.p.a. revocato ad impugnare la deliberazione assembleare di revoca
2013
Prendendo le mosse dal provvedimento reso dal tribunale di Palermo, il presente commento procede ad una ricostruzione del dibattito circa la legittimazione dell’amministratore revocato di s.p.a. ad impugnare la stessa deliberazione assembleare di revoca. Rilievo centrale assumono, da un canto, la ricognizione degli interessi tutelati dal meccanismo delle impugnazioni di cui agli artt. 2377 ss. c.c.; e, dall’altro, l’interpretazione di tali disposizioni da parte del tribunale, in ordine alla legittimazione attiva ad impugnare, riconosciuta dal decidente anche all’amministratore revocato. Particolare importanza assume, inoltre, il processo di valutazione comparativa, ex art. 2378, quarto comm…
Commento agli artt. 341-346 c.p.p.
2008
Il commento ha ad oggetto le condizioni di procedibilità, in particolare l'istanza di procedimento, la richiesta di procedimento e l'autorizzazione a procedere, che vengono anzitutto inquadrate nel sistema e poi analizzate dall'Autrice mettendo in evidenza gli orientamenti giurisprudenziali e dottrinali più significativi. Viene analizzata altresì la disciplina in caso di difetto di una condizione di procedibilità, con apertura alla riproponibilità dell'azione, nonché quella relativa alla sorte degli atti compiuti in mancanza di una condizione di procedibilità.